Satellite

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Siamo abituati a parlare di satelliti nella vita quotidiana quando ci riferiamo al nostro navigatore o alle immagini ad altà fedeltà trasmesse appunto via satellite. Ma queste non sono le sole applicazioni presenti. Pensiamo ad esempio a Google (C) che ha rivoluzionato il modo di fare pubblicità utilizzando immagini spaziali e le ha rese possibili nelle applicazioni Maps e Earth.

Abbiamo anche noi intrapreso una piccola rivoluzione. Utilizziamo i satelliti radar  per effettuare una ricerca di perdite idriche da 400 km di altezza. Com’è possibile? Semplice, i radar e gli strumenti posti a bordo dei satelliti riescono ad avere risoluzioni su ordini del millimetro e in alcuni casi riescono a penetrare il sottosuolo. Diciamo che siamo sulla scia della ricerca di acqua su Marte e sulla Luna.

mappa_perdite

 

Quelle che poi chiamiamo comunemente immagini in realtà non lo sono, ma risultano essere flussi di dati costantemente rilevati dai satelliti e resi poi disponibili sui vari server NASA ed ESA.

Una volta acquisite ed elaborati questi flussi, andiamo alla ricerca di quelli che intersecano la rete idrica andando a scovare le perdite invisibili che si celano nel sottosuolo.